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Com’è nato il romanzo Livia e la gemma degli ungumani | Dietro le quinte

copertina livia e la gemma degli ungumani autore
Tempo di lettura: 4 minuti

Come l’ho fatto – Livia e la gemma degli ungumani

Tutto nasce da un bozzetto. Nel periodo che va dal 2020 al 2023 ho avuto modo di “ritornare” alla scrittura. Fu un periodo bellissimo, dedicato allo studio della scrittura creativa dal quale nacquero numerose idee. 
Purtroppo, verso la fine di quegli anni così ispirati, le cose cambiarono e per una serie di motivi persi completamente la voglia di prendere una penna in mano. 

Fu solo a metà del 2024, dopo un periodo piuttosto difficile, incoraggiato da parenti e amici, che ricominciai a scrivere. Non per seguire il sogno della pubblicazione; piuttosto come forma di cura. 
L’arte, in qualsiasi forma sia, è un toccasana per l’anima. La scrittura non fa eccezione e sicuramente mi aiutò, e lo fa tuttora, a riorganizzare i miei pensieri e a stare meglio.

Scrivevo principalmente sceneggiature per strisce a fumetti e racconti brevi che facevo leggere alle persone che mi stavano vicino, nulla di eccezionale, ma abbastanza buono da coinvolgere positivamente chi avevo intorno.

Avevo un mio piccolo pubblico, tre persone, fin troppe per qualcuno che scriveva per divertimento ma comunque un buon numero. E il loro entusiasmo era contagioso, a tal punto da convincermi a tentare la via della pubblicazione.

Il mio primo libro fu un esperimento che diede comunque dei buoni frutti ma il secondo mi mise in crisi. Il problema era: cosa pubblico ora? 
Avevo a mia disposizione un’infinità di idee, alcune incomplete, altre quasi finite ma non riuscivo a decidere il prossimo progetto a cui dedicarmi.

Erano i primi mesi del 2025 e ciò che avevo scritto dal 2024 fino a quel momento non mi convinceva abbastanza. Poi pensai: e se “spulciassi” tra le cose scritte tra il 2020 e il 2023?
Aprii l’armadio in cui tenevo gli appunti e mi misi a rivederli con calma. Fino a quando l’occhio non cadde su un piccolo bozzetto. “Il mostro e la bambina”. 

livia e la gemma degli ungumani bozza del libro
Il primo bozzetto di Livia e Nerva

La storia c’era. Parlava di divinità etrusche, del demone Bhazusu di cui vorrei tanto parlare tra queste righe ma non posso e degli ungumani.
Sono sempre stato affascinato da queste creature, fin da quando da bambino ebbi l’occasione di visitare il piccolo comune di Lerma in provincia di Alessandria. Provincia in cui sono nato e cresciuto.
Esistono da tempo storie e libri su questi mostri ma desideravo farne una mia versione, ampliandone l’immaginario e introducendo elementi inediti.

Decisi poi di ambientare la storia a Lanzada, un piccolo comune in provincia di Sondrio che avevo avuto modo di visitare a fine 2023.
Il paesaggio montano nei dintorni mi aveva ispirato parecchio e lo ritenni adatto al progetto che avevo in mente. 

Nel libro gli abitanti di questa allegra cittadina non vengono descritti in modo positivo ma ci tengo a precisare che è solo a fini di trama. Il luogo in realtà è splendido, le persone che lo abitano meravigliose e consiglio a tutti, in particolare agli amanti del trekking, di farci un salto.

Mancava ancora un elemento all’appello: la protagonista! Sapevo che il tema generale del libro era la famiglia, l’atteggiamento degli adulti nei confronti dei bambini e molto altro ancora. 

Purtroppo però non avevo ancora definito la protagonista. Non tanto dal punto di vista caratteriale, sapevo che doveva essere una persona autentica non una Mary Sue; ma dal punto di vista fisico.
Spulciai nuovamente i miei appunti e l’occhio cadde su un racconto che non mi era particolarmente riuscito. 

Si trattava della storia di una ragazza alternativa dai misteriosi poteri di nome Livia. 
La scelta di questo nome non è casuale. Ha un’origine dubbia; per alcuni deriva dal latino “lividus” e significa “bluastro” o “livido”, per altri la radice “liv-” potrebbe indicare invece la parola “pallida”.
A seconda del significato che gli si attribuisca è perfetto per una ragazza alternativa e poi diciamocelo, si tratta di un nome elegante e delicato e io lo adoro.

Non l’avevo descritta come una ragazza bellissima ma piuttosto dotata di un fascino insolito, quasi mistico.
Dalla pelle bianca come un lenzuolo, magrissima e nemmeno troppo alta. Infatti doveva indossare delle Demonia o delle New Rock ma sono sempre stato indeciso a riguardo.

Questo personaggio non aveva avuto la storia che meritava; ma sapevo che la sua personalità sarebbe stata più che adatta per il progetto che avevo in mente.
La ringiovanii e iniziai ad assemblare il libro. Ci vollero diversi mesi prima di portare a termine il processo ma è incredibile come a volte pochi appunti sparsi e racconti mal riusciti possano fondersi in qualcosa di completamente diverso e unico.

Penso che la bellezza della scrittura e dell’esercizio costante sia anche questo, non sempre è necessario cercare idee nuove, a volte basta rivedere quello che si è già fatto sotto una luce diversa.
Ora non resta che pensare ai lavori successivi. Per fortuna non mi mancano gli spunti, chissà che cosa ne uscirà.

Riconoscimenti ottenuti

Dalla sua pubblicazioni la piccola Livia ne ha fatta di strada e ha ottenuto alcuni riconoscimenti importanti:

  • Terzo classificato nella categoria Fantasy Novels durante l’evento “Corfù la Culla degli Artisti/CIFF – Corfù International Film Festival”. (Foto)
  • Longobardia Maior: Segnalazione delle giuria. – Sezione F: Narrativa edita (romanzi o raccolte di racconti) (Link)

Si tratta di piccoli passi; ma sono contento dei risultati. 😁

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